Ci sono due versioni diversi sull'area del Tibet: il governo tibetano afferma che lo stato copre circa 2,5 milioni di km quadrati di superficie con una popolazione di 6 milioni di tibetani; il governo cinese afferma invece che l'area sia di 1,2 milioni di km quadrati con 3 milioni di tibetani.

Il Tibet ha nell'Everest della catena himalayana la sua montagna più elevata con una media di 4500\5000 metri della sua superficie sopra il livello del mare. Malgrado questo ,pur essendo il clima rigido e secco con punte a -30° nella sua capitale Lhasa la temperatura media oscilla da -5° a + 25°. I fiumi sono caratteristica principale dello Stato tibetano e non si esclude che questa ricchezza fonte di elettricità possa essere stato tra i motivi principali dell'invasione cinese del 1951.Economicamente l'agricoltura e l'allevamento con tutti i suoi frutti dal latte alla carne sono i mezzi di sussistenza principali di questo popolo prevalentemente nomade.

La religione principale è il buddismo tibetano anche se sono presenti minoranze di mussulmani,cristiani,induisti e altre religioni.

Le attività principali del popolo tibetano rimangono l'agricoltura, l'allevamento e soprattutto la cultura religiosa a cui dedicheremo un accenno storico a parte.

Nei secoli politicamente alternò alleanze con i mongoli , periodi di indipendenza e conquista, fino a giungere all'inizio del 1900 alle “attenzioni” dell'impero britannico che lo invase approfittando del momento di instabilità presente in Cina fino, appunto, al 1951, quando il leader cinese Mao decise di intraprendere “la grande rivoluzione culturale”, invadendo e devastando la maggior parte della storia ,della cultura e della popolazione tibetana e gradualmente ma in forma numericamente imponente permettere a militari e civili cinesi di trasferirsi in maniera definitiva in questo Stato tanto che oggi non è chiaro se vi siano più abitanti cinesi o tibetani.

In origine la tradizione Bon di origine sciamanica era la religione più praticata in Tibet; nel tempo, grazie a diversi Santi invitati dall'India le credenze cambiarono; nel 770 con l'arrivo del Santo Padmasambhava il Buddhismo diventa religione di stato. Nel XI secolo si ebbe una seconda introduzione del Buddhismo grazie al Santo Atisha; dagli insegnamenti di Atisha si rivelò fondamentale la figura di Lama TZONG KHAPA.

Dai diversi insegnamenti nacquero le principali scuole buddiste : Sakya Kagyupa(lignaggio orale: Tilopa, Marpa, Milarepa ),Gelugpa(lignaggio nato da Tibetani: Lama Tzong Khapa e Dalai Lama) e Kadampa(lignaggio di quelli legati dal precetto: Atisha) Nyingmapa (lingnaggio degli antichi: Padmasambhava) Sakyapa (lignaggio nato da tibetani: Drom Tompa).

In ogni caso le divisioni non sono nette e in contrasto tra loro ma si differenziano per alcuni sottili particolari filosofici. Spesso le diverse scuole attingono insegnamenti e filosofie dalle altre tanto che può risultare difficile per un neofita capire il confine tra una o l'altra corrente.

È opportuno sottolineare che S.S. il Dalai Lama è contrario ad ogni tipo di divisione e settarismo ed egli stesso attinge ed è detentore del sapere di ogni scuola.

Il titolo “Dalai Lama” fu conferito la prima volta nel 1578 a Sonam Ghiatso dall'allora sovrano mongolo. Da allora questa figura ha sempre rappresentato il riferimento e il potere spirituale coincidente spesso con il potere temporale. Dalla sua nascita è sempre appartenuto alla corrente buddhista dei Gelupga. L'attuale Dalai Lama Tenzin Gyatso (Oceano di Saggezza) è il quattordicesimo.